Leggi le nostre precisazioni al post del Sindaco pubblicato su Facebook il 10.10.2026
Care cittadine e cari cittadini di Urbisaglia,
tra i compiti del consigliere comunale, uno dei principali è il controllo dell’attività amministrativa. Ed è questo che è stato fatto, segnalando al Segretario Comunale ed al Revisore dei Conti diverse criticità dell’appalto dei servizi della Casa di Riposo e dell’Asilo Nido. Il Sindaco su questo non ha detto una parola, forse perché i rilievi fatti sono fondati.
Nel suo post su Facebook il Sindaco dice di voler “partire dai fatti e non dagli slogan”. Un’ottima idea! Soltanto che, quando si tratta di fatti, ci saremmo aspettati che ci spiegasse come mai siamo arrivati a ben diciotto mesi di proroghe illegittime, o come mai nel nuovo appalto della Casa di Riposo si sia dimenticato di inserire la garanzia del minutaggio, cioè del tempo minimo di assistenza giornaliera per i nostri anziani.
Invece, di fronte alle domande di oggi, il Sindaco fa la cosa che gli riesce meglio: fa orecchie da mercante e dà sempre la colpa alla passata Amministrazione. L’opposizione deve svolgere il suo ruolo di controllo verso la maggioranza, è un suo compito istituzionale e si chiama “democrazia”.
Vogliamo ricordargli che sono quasi due anni e mezzo che amministra e che è stato eletto non per parlare di quanto avvenuto in passato (la campagna elettorale è finita), ma per risolvere i problemi e su questo ci sembra decisamente carente.
Nel 2019, la vecchia Amministrazione avendo la disponibilità di risorse ha deciso di utilizzarle per aumentare le ore di assistenza e gli operatori per i nostri anziani per una migliore qualità del servizio che ha portato la nostra struttura ad essere apprezzata in tutta la provincia. Chi c’era prima metteva risorse per dare più cura; l’Amministrazione di oggi approva un capitolato di appalto dove quel livello minimo di assistenza è semplicemente scomparso. Chi ne paga le conseguenze è la qualità della struttura, che già oggi, a seguito dell’aumento delle rette, sta perdendo colpi.
Passiamo alla gestione degli uffici. Il Sindaco ci racconta che “anche prima ci si divideva i ruoli”. Peccato che un conto sia coprire temporaneamente un servizio scoperto, un altro sia l’accentramento che abbiamo visto in questi mesi: una delibera per prendersi l’Urbanistica, una per gli Affari Generali, una per la Ricostruzione Sisma (creando un nuovo settore) e, per non farsi mancare nulla, una determina con cui il Sindaco nomina se stesso responsabile di una maxi-gara europea da quattro milioni e trecentomila euro. Praticamente un’Amministrazione a conduzione personale, mentre gli uffici sono in affanno per le dimissioni di tre dipendenti non rimpiazzati! In pratica si è autoproclamato “un uomo solo al comando”. Basta leggere qualche delibera comunale per vedere che in fondo al documento ci sono due o tre firme del Sindaco, come responsabile dei suddetti settori.
Anche sui conti si tenta di buttarla in caciara. Non è la minoranza a fare allarmismo con un articolo sulla bancarotta, ma è la Relazione del Revisore dei Conti che certifica nel rendiconto annuale che ci sono pagamenti in ritardo ai fornitori per PIÙ DI UN MILIONE DI EURO, avete capito bene: PIÙ DI UN MILIONE DI EURO, con tanto di transazioni per evitare guai peggiori. E mentre le fatture scadono, la Giunta impegna oltre quattro milioni su bilanci futuri non ancora approvati.
Persino sulle rette non pagate si tenta la solita speculazione: tirare fuori le vecchie rette arretrate nei post (quando molti piani di rientro erano peraltro già stati attivati) è solo un modo per fare propaganda spicciola e distrarre i cittadini dagli atti di oggi.
Cari cittadini, quando si gestisce un paese e un appalto da oltre quattro milioni di euro, ci si aspetterebbe che un Sindaco rispondesse nel merito, atti alla mano. Se invece preferisce continuare ad attaccare la vecchia Amministrazione, significa semplicemente che gli argomenti sul presente sono finiti, o peggio, che i fatti di oggi fanno paura.
Noi preferiamo guardare avanti e pretendere certezze per la cura dei nostri anziani e per il futuro dei nostri bambini.
Il Gruppo “Insieme per Urbisaglia”
