Care amiche ed amici, di fronte alle esternazioni strumentali del Sindaco dei giorni scorsi, lanciate solo per creare confusione e spostare l’attenzione, è nostro dovere fare il punto della situazione e separare le polemiche dai fatti.
È evidente che quello che il Sindaco ha combinato con la gara della Casa di Riposo e dell’Asilo Nido lo sta mettendo in difficoltà e che, invece di fare chiarezza su quanto emerso, preferisce alzare i toni, lanciare accuse ed attaccare chi chiede semplicemente risposte.
Ma in una cosa ha perfettamente ragione: «La copertura finanziaria è una cosa seria, che va garantita con gli atti e le procedure previste dalla legge».
Ha proprio ragione. E allora torniamo alla realtà di oggi, con la calma dei fatti e la realtà degli atti.
Per l’appalto della gestione della casa di riposo e dell’asilo nido mancano all’appello 118.000,00 euro nel 2027 e altri 118.000,00 euro nel 2028 (basta leggere la delibera di giunta n. 115 del 2026 e la determina n. 234 del 2026).
Per essere chiari, sono soldi che ad oggi non sono disponibili in bilancio e che servono al Comune per pagare chi si occuperà della gestione della casa di riposo e dell’asilo nido nei prossimi anni. Non stiamo parlando di cifre qualsiasi, ma di oltre 236.000,00 euro che devono essere trovati per poter pagare regolarmente questi servizi. Una cifra importante, che solleva una domanda precisa: come si concilia tutto questo con la copertura finanziaria di cui parla il Sindaco? Come farà in futuro a pagare il nuovo gestore?
Nel frattempo il Sindaco, dopo ben due anni e mezzo, si è finalmente accorto che i lavori del terremoto sono fermi. Fermi.
In tutto questo tempo sono partiti solo tre cantieri ereditati dalla precedente amministrazione: la piazza recentemente completata, la scuola media con i lavori ancora aperti e il sacrario quasi terminato (speriamo), ma rimasto chiuso per oltre due anni e mezzo.
Di chi è la colpa secondo lui? Dello straordinario di alcuni dipendenti comunali, arrivando a parlare persino di un’amministrazione connivente…
Una presa di posizione tanto strumentale quanto grave. La legge parla chiaro: chi lavora alle emergenze straordinarie ha pieno diritto al pagamento degli straordinari, anche se ricopre incarichi di responsabilità. Eppure c’è un particolare che il Sindaco sembra dimenticare: esistono atti che autorizzavano quegli straordinari durante il suo stesso mandato, nel 2025 e nel 2026. Con le sue parole, quindi, il Sindaco non finisce soltanto per scaricare, come sempre, le responsabilità sulla precedente amministrazione, ma anche per mettere in cattiva luce i suoi stessi dipendenti.
E mentre continua a puntare il dito contro il passato, come fa chi non ha argomenti, ci troviamo di fronte a un altro dato che merita di essere spiegato: per il nuovo appalto per la gestione della casa di riposo e dell’asilo nido sono previsti 160.000,00 euro di incentivi per il personale coinvolto, una cifra che supererebbe di oltre 80.000,00 euro quanto dovuto! Soldi che si sarebbero potuti destinare alla struttura della casa di riposo o utilizzare per migliorarne i servizi.
Una domanda, in fondo, resta inevitabile: perché decidere di informare la cittadinanza e rispolverare vecchie comunicazioni proprio ora ed a distanza di ben cinque mesi da quel Consiglio Comunale? Forse perché, di fronte alle difficoltà sui conti e sui servizi, è più comodo spostare altrove l’attenzione.


