Il 9 agosto ricorre il 456° anniversario dell’autonomia comunale di Urbisaglia. Pio V firma la bolla che la libera dal dominio di Tolentino.

Nella tela di Giovanni Maspanti (1764), custodita nel palazzo comunale, viene celebrato l’evento: Papa San Pio V, al centro della scena, riceve dall’angelo (in basso a destra) il plastico del comune di Urbisaglia e lo rende libero.

Perché Urbisaglia era asservita a Tolentino? Sgombriamo il campo da guerre di conquista o spartizioni tra potenti: semplicemente gli urbisagliesi – soprattutto gli Abbracciamonte, Signori del comune – gliela avevano ceduta.

A partire dal 1195 e fino al 18 ottobre 1303 si attua la completa cessione dei diritti su Urbisaglia a Tolentino.

Il dominio di Tolentino dovette essere particolarmente feroce, tanto che gli urbisagliesi più volte si ribellarono e più volte chiesero al papa di essere liberati, ma, salvo brevi parentesi, inutilmente.

Nel 1564 si iniziò la pratica che doveva portare al successo e infatti nel 1569 la bolla di Pio V sottrasse Urbisaglia a Tolentino motivando che, anche se i tolentinati avevano il legale possesso di Urbisaglia, il loro governo era stato tirannico, tale da renderli incapaci di proseguire ulteriormente.

Le liti continuarono fino al 1696 quando fu stipulata la pace tra Tolentino ed Urbisaglia.

Il più bel regalo di Tolentino è senza dubbio la nostra splendida rocca.