Abbiamo ricevuto e letto con profonda preoccupazione la lettera inviata oggi dal Sindaco alla Pro Loco di Urbisaglia.
Con una fredda “diffida al rilascio immediato”, l’Amministrazione intima ai volontari di sgomberare il magazzino di via Enrico Mattei e riconsegnare le chiavi entro l’improponibile termine di 5 giorni.
È questo il modo di ringraziare chi lavora per il territorio?
Giusto poco tempo fa, la Pro Loco portava il nome di Urbisaglia fino al BIT di Milano, la borsa internazionale del turismo. Lo hanno fatto con le proprie forze, con il proprio lavoro e a spese proprie, garantendo al nostro paese una visibilità che l’ente pubblico da solo non avrebbe mai ottenuto.
Mentre a parole si riconosce il “valore sociale” dell’associazione, nei fatti si agisce con una fretta burocratica che sa di pretesto.
Questa scelta ci lascia profondamente contrariati.
Chiedere lo sgombero in 5 giorni è un atto di forza che ignora totalmente la realtà di un’associazione fatta di volontari. Inoltre, prima di procedere con gli sfratti, un’amministrazione avrebbe dovuto trovare una via alternativa e tentare di ricucire un dialogo con un’associazione radicata ed operante nel paese da decenni.
Scegliere poi di colpire un’associazione storica con queste modalità è un precedente pericoloso che mina la serenità di tutto il tessuto associativo di Urbisaglia.
Come minoranza consiliare, esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza alla Pro Loco ed a tutte le associazioni operanti nel Comune. Non permetteremo che il patrimonio di esperienze costruito in anni di sacrifici venga smantellato da una scelta politica priva di sensibilità.
Urbisaglia merita collaborazione, non ultimatum. Il volontariato non si sfratta!




