Cari concittadini,
vogliamo fare chiarezza sulla risposta del Sindaco riguardo all’edificio Giannelli. Abbiamo infatti l’impressione che si stia cercando di nascondere una precisa scelta politica dietro un polverone di burocratese e continui attacchi al passato.
Si sostiene che la precedente Amministrazione abbia ”preferito ignorare la via della ‘riparazione danni’ – procedura snella, veloce e meno invasiva, per imboccare il tortuoso sentiero dell’adeguamento sismico”, definendo tale scelta “singolare” e “tortuosa“.
Occorre fare delle precisazioni.
Limitarsi all’intervento sui danni lievi (Esito B) si configura come un mero ripristino localizzato: si opera cioè sulle singole criticità emerse, garantendo la riparazione di singoli elementi danneggiati durante il sisma. Come si può ben capire, l’azione rimane circoscritta e non si ha un intervento complessivo capace di incidere in maniera consistente sull’indice di vulnerabilità dell’edificio (solo attraverso un’analisi del comportamento dell’intero edificio sotto l’azione sismica si può intervenire per incrementare la sicurezza globale dell’intero organismo edilizio).
La precedente Amministrazione ha invece preferito un percorso più articolato ma lungimirante, privilegiando la completezza dell’intervento per dare una prospettiva di lungo termine.
Proprio grazie a questo “percorso tortuoso” siamo riusciti a trasformare un primo, esiguo importo di 50.000 euro, in un finanziamento da 2,2 milioni di euro, undici volte tanto i 200.000 euro citati dal Sindaco.
I 200.000 euro dell’Ordinanza n. 104 del 29 giugno 2020, erroneamente dati per “persi”, sono stati inglobati -grazie alle interlocuzioni con l’USR- nell’importo del progetto, entrando a far parte del finanziamento totale di 2.200.000 euro, come testimoniato anche dall’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021, aggiornata in ultimo nel 2025.
In altre parole, non sono stati “persi” 200.000 euro, sono stati guadagnati 2 milioni di euro per Urbisaglia!
Ma non ci siamo fermati qui. Nel periodo compreso tra il 2023 e l’inizio del 2024 sono proseguiti i confronti tecnici con gli uffici competenti. Questo lavoro costante ha concretizzato la prospettiva di innalzare il finanziamento ad una cifra di circa 3 milioni di euro!
Invece di limitarci a gestire un piccolo contributo iniziale, abbiamo costruito una visione che ha permesso di moltiplicare i fondi. Una visione che fa dell’edificio Giannelli un centro polivalente:
- Piano Terra: una scuola sicura e rinnovata.
- Piani Superiori: oltre alla biblioteca, è stata prevista la creazione di una Sala Conferenze e di spazi culturali all’avanguardia.
- Aree Comuni e Benessere: il progetto prevede la realizzazione di ambienti climatizzati, un presidio fondamentale per la tutela delle fasce più deboli e per gli anziani durante le ondate di calore estive e i freddi invernali.
La nostra scelta è stata chiara: restituire ad Urbisaglia un edificio accogliente e utile a bambini, famiglie, associazioni e circoli, facendone un punto di riferimento per tutta la comunità. Scegliere la “riparazione danni” proposta dal Sindaco avrebbe significato rinunciare a tutto questo: niente sala conferenze, niente spazi per anziani ecc.
Si legge nella risposta che l’attuale Amministrazione, “mossa esclusivamente dall’imperativo della sicurezza dei bambini e dei cittadini [precisiamo che i sopralluoghi dei Vigili del Fuoco hanno certificato l’agibilità degli spazi della scuola e l’assenza di pericoli immediati], ha dovuto farsi carico di questo caos procedurale, cercando di dare una direzione solida a una progettazione che fluttua tra codici diversi e livelli di approfondimento monchi”…
Per fare chiarezza, la progettazione dell’edificio Giannelli è iniziata nel 2021 e proseguita sino al 2024 con una prima versione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica che, come specificato nel riscontro all’interrogazione, è stata consegnata ufficialmente via PEC il 13/02/2024 (Prot. n. 1257/2024).
È importante notare cosa è accaduto nei mesi successivi: il 7 novembre 2024 sono state trasmesse ai progettisti alcune integrazioni richieste dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR). I tecnici hanno risposto consegnando il progetto completo delle integrazioni richieste il 27/01/2025 (Prot. 866/2025).
Cos’è successo dopo?
Citare il nuovo Codice dei Contratti ritornando sul tema della complessità è un paradosso. Come mai, con un progetto di fattibilità tecnica ed economica sotto mano non si è dato avvio al successivo livello di progettazione o quantomeno all’attivazione delle procedure di acquisizione dei pareri necessari alla sua approvazione?
Sempre con riferimento alla risposta all’interrogazione, il Sindaco afferma anche che sarebbe “emerso un quadro gestionale a dir poco anomalo: gli indirizzi progettuali e le scelte distributive dell’edificio sono state dettate da attori esterni, quali l’Associazione Socialmente, anziché essere mediati dalla necessaria sintesi tecnica del RUP (Responsabile Unico del Progetto) o guidati da una coerente visione strategica della Giunta Comunale“.
Questa dichiarazione non torna per tre ragioni fondamentali:
- Partecipare è democrazia: definire i cittadini “attori esterni” è un errore. Quella che il Sindaco chiama distorsione è progettazione partecipata. Ascoltare cittadini e volontari è fondamentale: il tecnico (RUP) deve tradurre i loro bisogni in soluzioni, non ignorarli.
- Avere una visione: trasformare l’edificio Giannelli in un centro polifunzionale con asilo, biblioteca e sale comuni è una scelta politica dell’amministrazione per dare più servizi a tutti.
- Il ruolo del RUP: il RUP gestisce le procedure, ma è la politica che deve decidere cosa serve al paese ascoltando la comunità. Confondere il dialogo con le associazioni con una “dettatura” significa non sapere cosa sia l’Amministrazione condivisa.
Le associazioni e chi vive il paese non sono certamente semplici “attori esterni” alla comunità.
Siamo felici, come scritto nel riscontro, che “Questa Amministrazione ha come obiettivo primario ed imprescindibile la sicurezza dei bambini e dei cittadini che frequentano i locali della Scuola d’infanzia”.
Peccato che in Consiglio Comunale, davanti a tutti, il Sindaco abbia ammesso la verità: I lavori sull’edificio Giannelli, per come sono stati pensati, non sono una priorità e la sua intenzione è, di fatto, quella di non procedere con il progetto originario. Non è il progetto ad essere fermo, è la volontà politica ad essere assente o per lo meno indirizzata verso altre intenzioni (chissà quali).
Ed è qui che occorre più chiarezza: l’affermazione “è dovere dell’Ente verificare che le risorse siano impiegate nel modo più efficiente, garantendo sia la tutela del bene culturale sia i massimi standard di sicurezza richiesti per gli edifici scolastici, verificando la coerenza tra costi e benefici degli interventi previsti”, ci induce a pensare che la volontà dell’attuale Amministrazione sia quella di non dar seguito a quanto previsto precedentemente, puntando invece ad una riparazione locale.
Infine, nessuno ha mai parlato di container. Evocare queste soluzioni emergenziali fa emergere il dubbio che l’Amministrazione non riesca a trovare una sistemazione alternativa per gli utenti della scuola durante l’esecuzione dei lavori. Il che dimostra una probabile incapacità di gestire il trasferimento.
Si preferisce ancora una volta accusare chi ha governato in precedenza, mentre i cittadini attendono ancora una risposta chiara:
SI VUOLE DAR SEGUITO AL PROGETTO PER L’EDIFICIO GIANNELLI?
SI O NO?
Chi guida guardando lo specchietto retrovisore, senza mai puntare gli occhi sulla strada, finisce inevitabilmente per perdere la rotta.
Vedi anche:
Interrogazione sull’edificio Giannelli (15.02.2026)
Ma il Sindaco non diceva che la scuola dell’infanzia era inagibile? (22.10.2025)


