È possibile che il Comune di Urbisaglia, dopo poco più di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione, viaggi verso il dissesto finanziario?
Le voci si fanno sempre più insistenti. Ma proprio perché si tratta di illazioni la cautela è d’obbligo. Il nostro Comune naviga in cattive acque?
Vero è che per la prima volta nella storia del Comune di Urbisaglia si è dovuto procedere ad un “Accordo transattivo” (Determina 244 del 29/9/2025) per rimodulare le scadenze dei pagamenti di fatture (gennaio/agosto 2025).
Alcuni recenti atti coprono solo parzialmente le spese da sostenere, demandando la copertura totali a tempi successivi, mentre in altri atti non viene nemmeno preso l’impegno di spesa, spia evidente di mancanza di fondi e quindi di qualche difficoltà finanziaria.
Queste, purtroppo, non sono semplici voci, ma indizi preoccupanti. Soprattutto perché un possibile dissesto finanziario riguarderebbe tutti i cittadini che per legge ne sopporterebbero le conseguenze: aumenti di tasse e tariffe.
Ci auguriamo che prevalga il buon senso e che venga scongiurata questa eventualità. Anche se alcuni recenti provvedimenti non vanno nella direzione di limitare la spesa pubblica, anzi procedono nella direzione contraria: verso un irrigidimento del bilancio, che avrà certamente effetti negativi per le tasche dei cittadini.
Con la delibera numero 14 del 30 settembre scorso il Consiglio comunale – contrario il nostro gruppo – ha approvato una convenzione con il Comune di Loro Piceno per “la gestione in forma associata del servizio di segreteria”, in sostanza l’assunzione di una segretaria comunale per 18 ore settimanali in ogni comune.
Serve questa spesa? Parliamo di una cifra per il nostro comune che dovrebbe aggirarsi sui € 50.000,00 annui e addirittura nella delibera non viene preso alcun impegno di spesa, cioè non si accantona nel bilancio la somma necessaria a pagarle lo stipendio.
Non solo, noi siamo il comune capofila, che significa che paghiamo alla segretaria l’intero stipendio, chiedendo successivamente al Comune di Loro il rimborso del 50%.
Non abbiamo i soldi per pagare i nostri fornitori e anticipiamo i debiti degli altri!
Oggi, come negli anni precedenti, il servizio di segreteria è svolto adeguatamente dai dipendenti comunali; per un periodo da una segretaria per sei ore settimanali. Se a questo si aggiunge la spesa per circa € 40.000,00 per l’assunzione a tempo determinato dell’agente di polizia municipale in sostituzione di una dipendente assente dal servizio si vede come il bilancio rischi seriamente di essere compromesso.
Altra spesa che si poteva evitare è l’incarico di consulenza ad un legale di Macerata per fornire pareri su eventuali pratiche complesse (delibera di giunta 117 del 24/09/2025). Anche qui senza impegno di spesa e senza indicazione del costo. Viene da chiedersi quali saranno queste pratiche difficili.
Per finire (auguriamoci) un ulteriore aumento del compenso a “Gli Stronati” per la gestione della biglietteria del parco archeologico: questa volta vengono aggiunti altri € 11.590,00 (siamo ormai sui € 50.000,00 complessivi), motivandola con un incremento delle aperture, quando è sotto gli occhi di tutti che sono sempre rimaste fisse a quattro giorni settimanali. Solo per ricordare: negli anni precedenti nel periodo estivo il parco rimaneva aperto sette giorni su sette. Infine è opportuno sottolineare che l’incasso della biglietteria del parco nel periodo gennaio-luglio è stato di € 5.548,00.
Dissesto o no, non è questo il modo di amministrare.


