Nei giorni scorsi il Sindaco di Urbisaglia ha diffuso una lettera ai cittadini urbisagliesi, ripresa anche dalla stampa locale, sui contrasti intercorsi fra l’Amministrazione e la Pro Loco che, francamente, ci sembrano basati su futili motivi.

Pensiamo, innanzitutto, che un Sindaco debba cercare di appianare eventuali divergenze e lavorare per portare serenità e armonia, e ci auguriamo che presto tutto si possa risolvere e si torni a collaborare per il bene della nostra città.

Vogliamo però fare una precisazione riguardo ai 96.000 euro erogati alla Pro Loco in sei anni.

Concordiamo con il sindaco che è necessaria una grande attenzione quando si spendono i soldi pubblici perché derivano dalle tasse dei cittadini, in quest’ultimo anno per altro decisamente aumentate.

Nei sei anni che vanno dal 2019 al 2024 la Pro Loco ha ricevuto circa 16.000 euro all’anno, non solo per l’organizzazione di propri eventi e attività culturali (come li ricevono tutte le associazioni urbisagliesi), ma anche per aver svolto numerose attività per conto del Comune o con il patrocinio del Comune.

In questi 16.000 euro, infatti, erano comprese anche le spese per i servizi turistici affidati in convenzione (apertura della Rocca e del Parco Archeologico, bigliettazione, biglietteria della Stagione teatrale all’Anfiteatro).

Quest’anno il Comune di Urbisaglia ha deciso di affidare gli stessi servizi turistici precedentemente gestiti dalla Pro Loco all’Associazione Gli Stronati ETS di Macerata con una spesa di 36.000 euro all’anno, che per fine anno arriveranno molto probabilmente a 40.000 (già c’è stata una prima integrazione).

Avete letto bene – 40.000 euro all’anno-, il doppio dell’intero contributo dato annualmente alla Pro Loco per il complesso di tutte le attività.

Non ci sembra un modo corretto di gestire le tasse dei cittadini: sarebbe opportuno quindi meditare sul motto evangelico della pagliuzza e della trave negli occhi.