Il 2025 non è un anno felice per i contribuenti urbisagliesi. Dopo gli aumenti disposti nel bilancio di previsione (addizionale IRPEF e servizi) arriva l’incremento del 10% della tassa rifiuti (TARI), che si aggiunge a quello dello scorso anno e determina la maggiorazione di un quinto dell’importo richiesto.

All’aumento ha contribuito l’analoga decisione del COSMARI, che ha maggiorato del 10% il costo del servizio. Alcune considerazioni sono però necessarie.

  1. Non è possibile subire passivamente le decisioni del COSMARI. Come abbiamo evidenziato nell’incontro dello scorso febbraio, per un adeguato funzionamento del Consorzio è necessaria una politica industriale seria, con un piano strategico pluriennale, l’individuazione di una discarica di appoggio e un efficace controllo di gestione, che punti ad un contenimento dei costi. E’ necessaria una forte iniziativa istituzionale per promuovere un deciso cambio di strategia. Su questo la nostra amministrazione è assente e si adegua supinamente alle decisioni altrui.
  2. Rivedere l’organizzazione del servizio per ridurre costi di gestione, mantenendone la qualità. Soprattutto è opportuno un confronto con altri comuni per valutare pratiche gestionali migliori e verificare se c’è un’effettiva omogeneità del costo a fronte del servizio erogato da parte del COSMARI.
  3. Malgrado l’aumento, nella delibera di approvazione della tassa si legge “non si ottiene la copertura integrale dei costi previsti nel PEF 2025, e che quindi si dovranno utilizzare risorse dalla fiscalità generale dell’Ente”. Perché allora non assorbire integralmente i maggiori costi con le risorse dell’Ente? In primo luogo utilizzando l’avanzo di amministrazione di ben 100.000,00 euro: ricordate i falsi allarmi in campagna elettorale di esponenti dell’attuale maggioranza sul bilancio comunale dissestato? Non c’è smentita più chiara di quelle false affermazioni!
    Non solo, invece di sperperare in improbabili incarichi le risorse dell’ente sarebbe più giusto destinarle ai redditi dei cittadini urbisagliesi.

La tassa potrà essere pagata anche in 4 rate mensili a partire da fine agosto 2025.